Sette errori che le aziende dovrebbero evitare sui social

Sette errori che le aziende dovrebbero evitare sui social

20 Giugno 2019


Sul fatto che è fondamentale per un’azienda essere presente sui social network siamo tutti d’accordo. Sul come, però, potremmo avere idee diverse. La qualità della nostra presenza sui social media è un dettaglio che non passa inosservato al cliente, per questo è bene astenersi da improvvisazioni. 
La mancanza di pianificazione e di obiettivi chiari, la poca conoscenza delle regole basilari della comunicazione digitale e qualche disattenzione fanno sì che le aziende compiano alcuni errori evitabili con una adeguata formazione o la guida esperta di una web agency. 
 

1. Profili incompleti

Una delle prima cose da fare quando si apre la propria pagina su un social network è compilare con cura il profilo, aggiungendo immagini di qualità e compilando i vari campi con le informazioni generali, descrittive e di contatto, che riguardano la nostra realtà. Caricare una foto profilo e una bella immagine di copertina, inserire il link al sito e completare la propria “bio” è come preparare il nostro biglietto da visita. 

Il consumatore che vuole avere più informazioni su un’azienda o un prodotto va in Google, sul sito e anche su Facebook o Instagram. Fargli trovare una biografia incompleta o non aggiornata è il primo errore da evitare. Pare scontato, ma curare i contenuti significa anche fare attenzione all’ortografia. 

2. Obiettivi non chiari

Il secondo errore è non avere una strategia e un piano editoriale predefiniti. Pubblicare a caso, a sensazione e piacimento, è un rischio che un’azienda non può e non deve correre. Che il social media manager sia un dipendente interno o un professionista esterno un minimo di pianificazione e di strategia aziendale condivisa è sempre necessaria, per ottenere i risultati sperati e tutelare la reputazione aziendale. Se gli obiettivi sono chiari e se i contenuti dei post sono ben studiati, sia per la parte testuale che per la grafica, si avranno maggiori possibilità di successo sui social media. 
 

3. Inesperienza

Dal momento in cui si decide di iniziare a pubblicare su un social network, si dovrebbe avere un minimo di conoscenza delle “regole” di base, delle piattaforme e degli strumenti social per non mettere a rischio la reputazione dell’azienda con pubblicazioni inopportune e un’immagine social inadeguata al valore e all’identità del brand.
Allo stesso modo, l’inesperienza può portare a pubblicare quasi esclusivamente contenuti troppo autoreferenziali e di scarso interesse per i follower, invece di preferire un adeguato mix di notizie, consigli, articoli del blog, video, infografiche, sondaggi, quiz, concorsi, ecc. 
 

4. Pubblicazioni a singhiozzo

Altro errore che un brand dovrebbe evitare è la pubblicazione a singhiozzo, o troppi post o troppo pochi. La via di mezzo è sempre la soluzione preferibile, unita alla costanza e alla precisione. Darsi un ordine di priorità aiuta a non soffocare il pubblico di contenuti. Uno sbaglio molto comune, specialmente in Facebook, è pensare che più si pubblica e più si ha visibilità. Purtroppo non è così, la quantità è importante, ma senza esagerazioni. Meglio puntare sulla qualità. 
Al contrario, chi pubblica un post e poi scompare probabilmente non solo non attirerà grande interesse ma rischierà pure di infastidire il proprio pubblico.

5. Poca conoscenza delle strategie usate dai competitor

Osservare il “nemico” è sempre una buona strategia, in natura come nel web! Impariamo a studiare i nostri competitor: prendiamoci la briga di vedere come si comportano sui social, quali strategie adottano, che contenuti pubblicano… 
Non conoscere le strategie dei nostri concorrenti è un’occasione sprecata per fare meglio e attirare nuovi follower!
 

6. Non rispondere a commenti e messaggi

Uno dei principali vantaggi che i social network offrono alle aziende è la possibilità di conoscere, “ascoltare” e interagire con il proprio pubblico. Alla comunicazione unidirezionale dei tradizionali canali pubblicitari si è sostituita la bidirezionalità dei canali social, che permettono di entrare in relazione diretta con il cliente e di sviluppare un rapporto di fiducia, offrendo una migliore assistenza post-vendita ed elaborando strategie di marketing mirate. 
Non rispondere ai commenti e ai messaggi che arrivano tramite i social esprime scarsa attenzione e assistenza al cliente. Si pensi che il 33% delle persone preferisce il servizio clienti sui social media rispetto a telefono o email e il 67% delle persone utilizza i social media per cercare la soluzione ai problemi (fonte: Socialmediatoday.com, 2017). Ecco perché rispondere in maniera tempestiva, in modo cordiale ed esaustivo, scusandosi quando è necessario, può rivelarsi una carta vincente.
 

7. Cavalcare per forza tutte le mode

Seguire le mode non è sbagliato, ma cavalcare ogni tendenza ad ogni costo rischia di annoiare il pubblico.
Attingere da notizie di attualità, tendenze o spunti culturali è un ottimo modo per diversificare i contenuti e attirare l’attenzione dei follower, ma cavalcare a tutti i costi mode, tormentoni e scoop potrebbe generare un effetto indesiderato, come rendere deludente il brand agli occhi del suo pubblico. Mostrare al cliente di essere aggiornati su ciò che accade nel mondo è buona cosa, ma attenzione a non tradire i valori del brand e a preferire sempre la via della personalizzazione dei post. 

Cosa ne pensi? Hai mai compiuto uno o più di questi errori? Qual è secondo te il più “imperdonabile”?


 

 

 

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