Content is king: è davvero così?

Content is king: è davvero così?

11 Settembre 2018


Il 3 gennaio 1996 sul sito di Microsoft comparve un articolo scritto da Bill Gates destinato a fare scuola. Molto chiaramente e decisamente in anticipo sui tempi, il fondatore di Microsoft promuoveva l’importanza di contenuti di qualità per il web, tanto da affermare che “i contenuti sono l’oggetto su cui mi aspetto che venga sviluppata la maggior parte dei guadagni su internet”. La sua analisi fu lungimirante, se pensiamo che oggi una buona strategia di web marketing non può prescindere dall’utilizzo di contenuti di qualità, pensati “secondo Google” e secondo il proprio pubblico di riferimento.

Bill Gates lo diceva chiaramente: ottimi contenuti che funzionano su cartaceo non possono essere trasferiti tali e quali sul web. I contenuti sul web, infatti, proprio perché banalmente accessibili a tutti, diversamente da quelli di una rivista cartacea a pagamento, devono regalare ai lettori un grado di coinvolgimento maggiore (col fine che ciò produca poi guadagno) sfruttando per esempio le possibilità del multimediale, e risultare accattivanti e facilmente leggibili.

Oltre a questo, dal momento che lo scopo ultimo di un contenuto ben fatto è quello di portare guadagni e visibilità ad un’azienda è importante che si creino testi SEO – friendly. La SEO (Search Engine Optimization) è una disciplina piuttosto recente, tuttavia fondamentale perché un qualsiasi sito internet si posizioni bene sui motori di ricerca. Per quel che riguarda i contenuti, sarà cura di un buon copywriter un utilizzo strategico delle cosiddette keywords. 
Se per esempio sto scrivendo un articolo che spiega il web marketing, dovrò munirmi di un pacchetto di keywords funzionali all’argomento, avendo cura di ripeterle spesso perchè il mio sito ottenga maggiore visibilità. Per scovare parole chiavi intelligenti, esistono molteplici tools (il più noto è Google Adwords) che offrono feedback e statistiche sulle parole più digitate dagli utenti in relazione ad un argomento specifico. 

Non solo keywords, ma anche un’ottima conoscenza della propria audience potenziale. Bisogna puntare alla conoscenza approfondita del proprio target di riferimento (target che è sempre nella mente di chi cerca di vendere un prodotto o una prestazione) e che può essere perfezionata, per esempio, studiando il mercato concorrente. 

È perciò interesse del copywriter parlare all’anima della propria audience, confezionando testi, anche multimediali, che arrivino alla testa e al cuore di utenti reali e potenziali. Arrivare al proprio pubblico significa farlo con un registro linguistico tarato sul livello medio culturale del proprio target di riferimento, senza troppi giri di parole: la sintesi è infatti una qualità che va affinata e che viene premiata dagli utenti! 

 

 

Indietro Tag: ##copywriting | ##seo

Contatti

Chiamaci o invia una richiesta compilando la form qui sotto per informazioni. Ti promettiamo una risposta veloce.
+39 045 82 13 434   |   info@ewakesolutions.it
Indirizzo

Viale del Lavoro, 33
Zai - Verona

Telefono

+39 045 82 13 434

Consenso del cliente al trattamento dati da parte di eWake. Il cliente dichiara di aver preso visione dell'informativa privacy di eWake ed esprime il suo libero ed informato consenso al trattamento dei propri dati personali per le finalità ivi indicate.

* Ho letto e accetto i termini e le condizioni