Come utente ho deciso molti anni fa di abbandonare Internet Explorer come browser predefinito del sistema operativo, questo perchè sono convinto come persona che lavora sul web che esistano alternative notevolmente migliori per navigare e lavora sul web.
Questa opinione è condivisa da molti che come me lavorano su Internet, poichè negli anni nonostante le migliorie delle varie versioni di Internet Explorer è sempre venuto a mancare quel supporto verso determinate tecnologie che altri browser hanno iniziato ad offrire da tempo.
Questo ha generato in me (e in molti altri) una perdita di fiducia nei confronti di un browser utilizzato da molti se non la maggioranza degli utenti che navigano in rete.
La mia posizione è dovuta ad uno scarso se non assente supporto di determinate tecnologie anche sulle ultime versioni di internet explorer, che mi impedisce di utilizzare alcune soluzioni, rendendo più lungo e problematico il mio lavoro.
Ovviamente l’utente medio non ha percezione di queste problematiche e giustamente tende alla soluzione più veloce e pratica ovvero utilizza il browser installato sul suo sistema operativo senza preoccuparsi se sia la scelta migliore, da qui l’ampia percentuale di utilizzo del browser Microsoft.
Nel confronto con Netscape negli anni ‘90 Internet Explorer è riuscito a essere il browser più utilizzato grazie all’integrazione sul sistema operativo, negli anni successivi abbiamo visto come Firefox abbia puntato su un migliore supporto degli standard e delle nuove tecnologie, coinvolgendo maggiormente gli sviluppatori.
Ad oggi la guerra dei browser sembra sempre più rivolta all’utente tradizionale, Chrome per esempio offre una maggiore velocità e comodità nell’utilizzo dei servizi di Google (gmail, google maps ecc) mentre Firefox punta ad ampliare le possibilità con nuove applicazioni come Prism che permette di eseguire siti internet (twitter, facebook ecc) come applicazioni da desktop.
E’ inoltre emerso da recenti studi che i browser più sicuri siano quelli che offrono all’utente un aggiornamento automatico e questo pone ovviamente Firefox e Chrome in cima alla classifica.
In un ambito tecnologico come internet è ovvio che l’utente non si preoccupi del supporto di un browser verso determinate tecnologie o standard, diventa però più sensibile quando le possibilità offerte diventano inferiori.
Poter leggere in maniera più veloce la mail, avere un collegamento al desktop per i siti più usati per lavorare o navigare in maniera più sicura su internet sono valori non da poco per convincere una persona dei vantaggi dati da un’alternativa ad Internet Explorer.
Nei prossimi anni la migrazione da Internet Explorer ad altri browser sarà sempre più grande se Microsoft non inizierà a considerare maggiormente i bisogni dell’utente, le statistiche ad oggi propendono per questo browser come il più usato dagli utenti ma sono sinceramente dubbioso su alcuni di questi dati vedendo che sul mio piccolo blog la percentuale di utenti che utilizza le varie versioni di Internet Explorer è meno del 13% mentre Firefox supera il 70% con Safari (poco più del 6%) e Chrome (oltre il 4%) in coda.